E’ stato soppresso dal 1°gennaio scorso nel DL Semplificazioni IlSistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali istituitonel 2010 e mai entrato effettivamente in funzione, è stato definitivamentesoppresso a partire dal 1° gennaio 2019. Lo ha deciso il Consiglio deiMinistri approvando il DL semplificazioni. IlSistri viene quindi cancellato e, in futuro, sarà sostituito da un nuovosistema di tracciabilità gestito direttamente dal ministero dell’Ambiente. Finoall’operatività di quest’ultimo, le aziende che producono o gestiscono rifiutidovranno continuare ad utilizzare il sistema cartaceo, rimasto in uso finora inregime di “doppio binario”. Nonsono, quindi, più dovuti i contributi di iscrizione al Sistri e tornanopienamente in vigore gli adempimenti antecedenti il 2010 (registri eformulari cartacei, denuncia MUD), con le relative sanzioni. «IlSistri è stato uno dei più grandi sprechi nella gestione dei rifiuti speciali –afferma il Presidente di Confartigianato Cremona, Massimo Rivoltini – unsistema mai entrato effettivamente in funzione, che però ha comportato costisostenuti dalle imprese coinvolte e dallo Stato che hanno superato i 141milioni di euro». «IlSistri aveva lo scopo, assolutamente condivisibile e anzi necessario, ditracciare l’intero sistema di rifiuti speciali del Paese, ma non è mai statooperativo – spiega Rivoltini –. Nel frattempo le imprese aderenti hanno dovutopagare iscrizioni, adeguamenti tecnologici, aggiornamenti per i mezzi e per ilpersonale e infilarsi in un ginepraio di norme, sanzioni, sospese poiriattivate, quindi nuovamente sospese, esenzioni, eccezioni, nuovi obblighi:insomma un inferno normativo durato otto anni». Oltrealla soddisfazione di “mandare in pensione” un sistema che non ha maifunzionato e che per anni ha gravato sulle imprese, Confartigianato è impegnatanella definizione del nuovo sistema di digitalizzazione della tracciabilità deirifiuti. Verràprevisto una sorta di “Sistri 2.0” destinato a combattere con ancora maggiorvigore la piaga delle eco-mafie, ad oggi non ancora operativo, tanto che ititolari soggetti alla tracciabilità dovranno continuare a usare il sistemautilizzato sino ad ora, quello cartaceo. Ilfuturo, stando le intenzioni del Governo, tutto transiterà nella formadigitale, prevedendo il superamento dell’attuale doppio binario, il registro dicarico e scarico e i formulari di identificazione.