CUPLA: A TEMA LA SALUTE DEL PAZIENTE CRONICO

Incontro del Coordinamento Interprovinciale CUPLA
A tema la salute del paziente cronico

 

Si è svolta, nei giorni scorsi, presso la Sede di Confartigianato Cremona, una giornata “in-formativa” dei rappresentanti dei Coordinamenti CUPLA (Comitato Unitario Pensionati Lavoro Autonomo) di Cr – Bs – Mn sul tema sanitario: “La sfida per migliorare la qualità del paziente cronico”.
Alla presenza di numerosi delegati convenuti, ha introdotto i lavori il Coordinatore Cupla di Cremona Vittorio Pellegri che, nell’indirizzo di saluto, ha evidenziato, tra l’altro, il ruolo sociale del Cupla sul nostro territorio, ponendo l’accento sul “chi siamo, cosa facciamo, per chi lo facciamo”. «Il Cupla – ha detto Pellegri – che vanta sul territorio nazionale circa cinque milioni di cittadini, si esprime attraverso l’azione concreta di otto sodalizi di lavoratori autonomi anziani e pensionati, che si sono uniti per dar vita ad un’azione sinergica e propositiva del ruolo del lavoratore pensionato, orientato nel futuro a diventare sempre più “anziano attivo”, rivendicando per l’oggi e il domani, uno spazio “dignitoso” all’interno della società».
Alla vigilia delle elezioni del 4 marzo, il Coordinamento Nazionale ha dato vita ad un appello a tutte le forze politiche in campo, perché si prenda atto di questa realtà, che oggi, nella vita sociale, ricopre uno spazio propositivo e, molto spesso, pure necessario, per garantire sostegno e continuità alle famiglie e ambienti sociali.
Il tema dell’incontro, è stato trattato con competenza e professionalità dal Gianmario Brunelli coadiuvato dalla Karina Alenghi responsabili e delegati al Dipartimento Cure Primarie dell’Ast Valpadana che, nel loro intervento, hanno presentato il nuovo percorso della presa in carico del Paziente Cronico nella nostra regione lombarda.
All'incontro era presente il Sen. Walter Montini, nel ruolo di Presidente delle Case di Cura del Cremonese, che, nel suo intervento, condividendo l’esposizione dei relatori, ha ribadito anche in questa sede, la sua convinzione rispetto a quanto stiamo vivendo.
Si tratta infatti di un modello innovativo che necessita di una sperimentazione iniziale per arrivare quanto prima ad una stabilità su questo “nuovo orizzonte operativo sanitario”.
I numerosi interventi che si sono succeduti e ricchi di domande, si sono focalizzati su un altro termine che ha segnato questo incontro: “innovazione”.
L’auspicio è quello che, anche in futuro, si possano formulare occasioni per dare l’opportunità a tutti, di motivare l’attenzione alle fasi di cambiamento organizzativo in atto nel sistema sanitario nazionale e lombardo.

Nelle foto
1) Panoramica della sala
2) Il relatore Gianmario Brunelli

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