DATI CONGIUNTURA I TRIMESTRE 2016-Massetti: “Da troppo tempo dati preceduti dallo zero”

Raccontano un trimestre ancora stazionario i dati congiunturali del primo trimestre 2016 presentati il 3 maggio da Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia, in collaborazione con le associazioni datoriali industriali e  artigiane lombarde.
«Ormai da troppo tempo ci ritroviamo a commentare dati preceduti dallo zero – si sfoga il Presidente di Confartigianato Lombardia Eugenio MassettiÈ un compito arduo, poiché non è mai facile cogliere da dati del genere segnali significativi, a volte si sale e altre si scende, ma alla fine gravitiamo sempre nella stessa orbita. In un contesto turbolento come quello in cui ci troviamo ad operare, questo ci rende particolarmente vulnerabili ai potenziali shock che potrebbero coinvolgerci sia direttamente che indirettamente».

Resta infatti in fase di stallo la produzione delle imprese artigiane manifatturiere rispetto allo scorso anno, con la variazione tendenziale al +0,7% e una variazione congiunturale che torna negativa al -0,3%. Anche l’indice della produzione artigiana scende a quota 70,4 (dato destagionalizzato, base anno 2005=100) ma rimane quasi tre punti in più rispetto al minimo di inizio 2013, recupero realizzato quasi interamente nel corso del 2015.

«Il nostro è un tessuto di imprese che ha imparato a difendersi. – continua Massetti - Mi piace dare questa lettura ai dati, anche se non mancano gli elementi di difficoltà come la decrescita degli ordini interni e lo stallo della produzione. Ci sono però almeno due elementi che tengono viva la speranza: gli ordini esteri, anche se non rappresentano la linfa vitale per il nostro comparto, registrano anche per l’artigianato segno positivo e sempre più rappresentano un asset fondamentale su cui fare leva per crescere; il settore della meccanica, che per noi rappresenta il barometro del ‘come andiamo’, tiene e cresce. Credo che in questo quadro, che evidenzia ancora una volta come siano proprio le piccole realtà produttive a soffrire di più, sia fondamentale continuare ad operare, insieme, per incrementare la competitività delle imprese, guidandole e aiutandole a fare sinergia e ad aggregarsi fra loro per cogliere tutte le opportunità del mercato».
 
Da un punto di vista settoriale, la dinamica tendenziale della produzione è eterogenea, con il segno positivo che caratterizza circa metà dei comparti. I cinque settori in espansione sono guidati dalle industrie varie (+6,1%), dalla gomma-plastica (+5,9%), l’alimentare (+2,4%) e la meccanica (+1,0%). In leggera crescita la carta-stampa (+0,5%). In contrazione il comparto moda (abbigliamento: -3,9%; tessile: -2,5%; pelli e calzature: -2,1%), a cui si aggiunge la siderurgia (-2,2%), i minerali non metalliferi (-1,5%) e il legno-mobile (-0,4%).
Lo spaccato dimensionale presenta dati sulla produzione con differenti velocità: le imprese più piccole, con un numero di addetti compreso tra 3 e 5, registrano i risultati peggiori (-0,7%) e quelle di dimensioni maggiori mantengono la crescita tendenziale (+1,1% le imprese da 6 a 9 addetti e +1,7% quelle con più di 10 addetti).
Nell’artigianato rispetto allo scorso trimestre si assiste ad un incremento più significativo delle aziende che dichiarano variazioni negative dei livelli produttivi (dal 27% al 33%) e, di conseguenza, una diminuzione delle imprese che dichiarano variazioni positive (dal 47% al 43%).
Il fatturato a prezzi correnti presenta una svolta congiunturale negativa (-0,7%) e la crescita tendenziale scivola sotto il punto percentuale (+0,9%).
Le imprese artigiane presentano una dinamica tendenziale negativa per il mercato interno (-0,5%), alla quale si contrappone un dato positivo del mercato estero (+3,7%) ma di intensità inferiore alla media dello scorso anno. Il quadro congiunturale mostra la svolta negativa per il mercato interno (-0,8%) e, più chiaramente, la stabilizzazione del mercato estero (+0,2%). Per il comparto artigiano occorre considerare che la quota del fatturato estero sul totale rimane marginale (7,2%).

Tasso d’ingresso e d’uscita degli occupati si riducono di pari entità, mantenendo il saldo costante al +0,3% registrato anche lo scorso trimestre.

Le aspettative degli imprenditori artigiani per produzione e occupazione sono ancora in area negativa e, mentre per la prima la risalita verso il punto di svolta riprende in questo trimestre, per l’occupazione si registra una battuta d’arresto. Sul versante della domanda le aspettative flettono riguardo alla domanda estera, ancora in area positiva, mentre recuperano riguardo alla domanda interna, ancora nel quadrante negativo.

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